Itinerario Traversella
Traversella
Traversella era un posto da vita in miniera. Vita dura in centinaia di gallerie scavate nei secoli nelle viscere dei monti per sfruttare giacimenti di ferro, tungsteno e un po’ di rame.
Oggi è un gradevolissimo centro abitato della Valchiusella non lontano dal confine con la Valle d’Aosta. Un borgo antico con tante case dai tetti in lose e le caratteristiche lobbie, i ballatoi utilizzati per far seccare castagne e pannocchie di granturco.
Famosi i suoi “Molini” che risalgono al XVIII secolo e le numerose fontane che rifornivano tutti gli abitanti di acqua potabile.
È luogo adatto a lunghe passeggiate ed escursioni in rifugio. Sono tanti nei monti circostanti, a partire dal Chiaromonte, situato sulla Cresta Biolley che separa la Valchiusella dal Vallone di Scalaro, o dal Bruno Piazza in località Balma Bianca lungo il Sentiero delle Anime.
Tra i sentieri il più celebre è quello dei Mufloni che hanno ripopolato la zona a partire dal 1981. Vi si accede dalle frazioni di Fondo e Talorno e sul percorso si può osservare la Pera dij Cross sulla quale si trovano numerose incisioni di origine preistorica.
Ma a Traversella c’è anche il Museo Mineralogico e delle attrezzature della miniera che ospita una grande collezione di minerali provenienti dal locale sito minerario. Gli appassionati possono ammirare esemplari di calcite, dolomite, magnesite, pirite e quarzo oltre ad ametista e argento.
LA PASTORA ELENA RODIGARI
Elena Rodigari, giovane pastora di Traversella (provincia di Torino), è tra le protagoniste del progetto “Le dieci donne che salvano la terra” di Slow Food Italia. Tale proposito si pone l’obiettivo di valorizzare e dare voce alle donne piemontesi che si dedicano alla protezione della terra e alla produzione di cibo di qualità.
Fin da bambina, nei mesi estivi, Elena seguiva la nonna Mariuccia nella baita in montagna in Val Chiusella, dove ha iniziato a formarsi come pastora e casara. Nel 2014, quando la nonna ormai anziana decide di vendere le sue 17 capre, Elena prende una decisione: trasformare il suo amore per gli animali e la natura nel proprio lavoro.
Elena non nasconde le difficoltà della sua scelta. Le sue giornate iniziano all’alba e finiscono al tramonto, interamente dedicate agli animali: controllare i capretti appena nati, pulire la stalla, nutrire le capre e mungerle almeno due o tre volte al giorno. In estate, deve spostare le reti e razionare il pascolo, tutto questo con la sua bimba di 2 anni che la accompagna in questa avventura.
Essere una donna a capo di un’azienda, anche se di piccole dimensioni, non rende la vita di allevatrice e casara più facile. In Val Chiusella le donne pastore ci sono sempre state, quindi questo mestiere non è una rarità, eppure i pregiudizi persistono. Lei, però, non si è mai pentita della scelta fatta e la spinta a non mollare le giunge proprio dalle sue caprette.
COME ARRIVARE DA LEI
L’azienda di Elena si trova a Traversella, località Chemp. Essa dista circa 70 km dai Giardini Sambuy.
Trasporto pubblico: La destinazione può essere raggiunta prendendo, dalla stazione di Torino Porta Nuova, il bus n.11, in direzione Venaria. Si dovrà scendere alla fermata Borgo Dora (6 fermate, 12’). Da qui prendere il bus n.256 e scendere alla fermata di Ivrea (6 fermate, 53’). Infine, prendere il bus n.4512 per Traversella (1 ora e 19’).
In auto: Può essere raggiunta in auto prendendo l’autostrada A5/E612 in direzione di Via Romano a Scarmagno. Successivamente, si prende la Strada Provinciale di Colleretto Giacosa/SP63 e Strada Statale 565 di Castellamonte/SS565 in direzione di SP64 a Traversella.
1° TAPPA: Lago di Alice
Iniziamo il nostro itinerario da Alice Superiore, nel cuore della Val Chiusella, dove si trova l’omonimo lago e le antiche Torbiere. Il lago di Alice è situato a 575 metri di altezza e si trova incastonato nel settore destro dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Qui è possibile trovare diversi sentieri escursionistici, in particolar modo gli anelli che portano al Lago di Meugliano e al rifugio Cima Bossola.
2° TAPPA: Guye di Garavot
Le guje (“specchi d’acqua”) di Garavot sono due pittoreschi laghetti immersi nel verde della natura piemontese. Si raggiungono a piedi in 20 minuti circa, dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio che si trova nelle vicinanze. La passeggiata si snoda attraverso un sentiero nei boschi, prima in salita e poi in discesa per raggiungere la valle.
3° TAPPA: Museo delle Miniere
L’Ecomuseo si compone di un “Museo Mineralogico e delle Attrezzature delle Miniere di Traversella” che custodisce una raccolta di più di 300 campioni mineralogici, una collezione sistematica di minerali tipici del giacimento locale, una mostra di attrezzature e strumenti di lavoro recuperati dalla miniera e dai suoi edifici contigui. Nella parte esterna del complesso, sono stati predisposti degli itinerari didattici che consentono di visitare una parte delle gallerie, il pozzo di estrazione e la sala macchine del Geoparco Minerario.
4° TAPPA: Sentiero delle anime
Ha inizio nel comune di Traversella, in località Roncole, e si sviluppa principalmente in un bosco di castagni, betulle e noccioli per poi terminare alle baite di Piani di Cappia, suggestivo punto panoramico.
5° TAPPA: Via dei Cantoni
Dal “Mulino di Chiara” è possibile percorrere la cosiddetta Via dei Cantoni, un percorso escursionistico che ripercorre vecchie mulattiere attraverso diversi borghi montani chiamati in passato, per l’appunto, “cantun”.
6° TAPPA: Castata di Fondo
Fondo è una frazione di Traversella, un comune di appena 350 abitanti. Proseguendo dal piccolo centro abitato si raggiungono le frazioni del comune: Chiara, Cappia, Succinto, Delpizzen, Cantoncello, Tallorno e Fondo. Il nome di quest’ultimo deriva dal fatto che esso si trova esattamente alla fine della valle, quindi al “fondo”. In questa frazione di Traversella si trova la Cascata di Fondo (detta anche Cascata del Ribordone, nome del torrente da cui si origina) sormontata da un ponte antico a schiena d’asino, una forma di ponte molto comune nelle zone di montagna del Piemonte. Nella piccola conca che si trova sotto la cascata d’estate è possibile fare un bagno e rinfrescarsi in un’acqua verde e cristallina, circondati dalla natura incontaminata e da un paesaggio meraviglioso, ideali per passare qualche ora lontano dallo stress della vita di tutti i giorni. D’inverno la neve ricopre la montagna ed anche il ponte creando un panorama d’incanto. Per riscaldarvi e trovare riparo, nel borgo si trova anche un piccolo ristorante dove è possibile mangiare piatti tipici piemontesi fatti in casa.
