Itinerario Oltrepò Pavese

Oltrepò Pavese

Tra colline, vigne e risaie lomelline

L’Oltrepò Pavese è una terra che vive di contrasti e armonie: le colline del vino incontrano la pianura delle risaie, le viti si intrecciano con i pioppi e i canali irrigui disegnano geometrie d’acqua. È il cuore agricolo della Lombardia, dove la tradizione contadina ha saputo evolversi in arte del gusto e in cultura del paesaggio.

COSA VEDERE

Vigneti del Pinot Nero, abbazie romaniche, risaie dorate e osterie di campagna. L’Oltrepò Pavese è un mosaico di paesaggi agricoli e umani, dove ogni angolo invita a fermarsi e assaporare.

PERCHÈ PARTECIPARE

Per scoprire un territorio che unisce il vino e il riso, la collina e la pianura, la tradizione e il futuro dell’agricoltura italiana.

1° TAPPA: Pavia – Il Ponte Coperto e la storia del Ticino

La città universitaria accoglie i visitatori con la sua eleganza d’altri tempi. Le acque del Ticino riflettono torri medievali e cupole rinascimentali, preludio a un territorio da esplorare lentamente.

2° TAPPA: Casteggio – Porta d’ingresso all’Oltrepò

Tra cascine e vigneti, Casteggio è un luogo dove il vino è storia. Le colline custodiscono i resti di antiche pievi e sentieri che profumano di mosto e fieno.

Tra cascine e vigneti, Casteggio è un luogo dove il vino è storia. Le colline custodiscono i resti di antiche pievi e sentieri che profumano di mosto e fieno.

3° TAPPA: Montalto Pavese – Le colline del Pinot Nero

Un borgo in equilibrio tra cielo e terra, culla del Pinot Nero, con vedute spettacolari sui filari che si perdono all’orizzonte.

4° TAPPA: Cantina Stefano LoSi – Tradizione e innovazione

Un’azienda familiare che incarna la passione per il territorio: vini eleganti, frutto di un lavoro rispettoso e sostenibile. Qui il racconto del territorio si fa liquido e il bicchiere diventa strumento di memoria.

Un’azienda familiare che incarna la passione per il territorio: vini eleganti, frutto di un lavoro rispettoso e sostenibile. Qui il racconto del territorio si fa liquido e il bicchiere diventa strumento di memoria.

5° TAPPA: Mortara – Capitale della Lomellina

Qui il paesaggio cambia volto: la vite lascia spazio al riso. La città dei salumi e delle oche racconta una gastronomia rustica e sincera, fatta di antichi saperi.

6° TAPPA: Azienda Agricola Castoldi – Il riso della Lomellina

Un’azienda che custodisce i segreti della risicoltura sostenibile, dove acqua e terra lavorano insieme da secoli. Il riso Carnaroli e Vialone Nano sono le punte di diamante di una produzione che valorizza l’ambiente e la biodiversità.

Un’azienda che custodisce i segreti della risicoltura sostenibile, dove acqua e terra lavorano insieme da secoli. Il riso Carnaroli e Vialone Nano sono le punte di diamante di una produzione che valorizza l’ambiente e la biodiversità.

7° TAPPA: Platano secolare di Pavia

Nell’Orto Botanico dell’Università cresce uno dei platani più antichi d’Italia, piantato nel 1750. Le sue radici raccontano la storia della conoscenza e della cura della natura.