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Un’opera che si muove, un progetto che cresce

Il Viaggio delle Pioniere è un progetto artistico e culturale nato dall’incontro tra Raffaella Brusaglino, Giardino forbito, il vivaista Marco Gramaglia e l’Associazione Impollinatori Metropolitani.

Dalla condivisione di una riflessione sulle piante pioniere, sulla biodiversità urbana e sulla capacità della natura di rigenerare luoghi e relazioni è nato un percorso che unisce arte contemporanea, paesaggio, comunità e sostenibilità.

“Pioniera è un’opera, ma anche un viaggio“

Un viaggio che attraversa città, giardini, musei, quartieri e paesaggi naturali, lasciando dietro di sé tracce concrete e simboliche. Come le piante pioniere da cui prende ispirazione, l’opera si sposta, si adatta, si trasforma e crea nuove connessioni tra luoghi e persone.

La Pioniera rappresenta il profilo di una donna china verso la terra. Osserva con meraviglia ciò che cresce spontaneamente tra erbe incolte, fiori selvatici e piante pioniere. Non è una figura che domina il paesaggio, ma una presenza che si abbassa per comprendere, che ascolta prima di agire e che instaura un dialogo con i luoghi che la accolgono.

Essere pionieri significa restare dove altri abbandonano, piegarsi senza spezzarsi, essere invisibili ma indispensabili.

È il ruolo delle piante pioniere in natura e, allo stesso tempo, una metafora delle persone, delle comunità e delle realtà che ogni giorno contribuiscono silenziosamente alla rigenerazione dei territori.

Essere pionieri significa restare dove altri abbandonano, piegarsi senza spezzarsi, essere invisibili ma indispensabili.

È il ruolo delle piante pioniere in natura e, allo stesso tempo, una metafora delle persone, delle comunità e delle realtà che ogni giorno contribuiscono silenziosamente alla rigenerazione dei territori.

Una scultura che cambia con il tempo

Le Pioniere sono realizzate in alluminio tagliato a laser e sottoposte a processi di sabbiatura, ossidazione naturale e trasformazione materica.

La forma rimane sempre la stessa, ma nessuna Pioniera è uguale a un’altra. Il tempo, il clima, la pioggia, il sole e i luoghi attraversati lasciano segni permanenti sulla superficie dell’opera, rendendola un archivio vivente delle esperienze che ha incontrato.

Ogni permanenza modifica la scultura e ne arricchisce il significato.

Il suo passaggio non è mai effimero. In ogni tappa restano tracce concrete del viaggio: piante, semi, relazioni, incontri e nuove occasioni per osservare la natura urbana con occhi diversi.

Le Pioniere Indispensabili e i Fiori Indispensabili

Durante il percorso sono nate anche le Pioniere Indispensabili, versioni più piccole dell’opera originaria, e i Fiori Indispensabili, sculture ispirate alle infiorescenze delle erbe spontanee pioniere.

Realizzati attraverso una personale lavorazione della rete metallica, i Fiori Indispensabili rappresentano le strutture che custodiscono i semi e rendono possibile la diffusione della vita vegetale. Forme leggere, colorate e dinamiche che evocano il lavoro degli insetti impollinatori e il continuo movimento della natura.

Queste opere portano con sé un messaggio di cura e attenzione verso l’ambiente, invitando a osservare e proteggere ciò che spesso rimane invisibile.

Le tappe del viaggio

Il primo capitolo del viaggio si apre il 27 ottobre 2024 presso il Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri, nell’ambito della manifestazione Fiorile … dove ha occupato lo Spazio dell’arte ispirando gli appuntamenti culturali dell’evento. Mentre “accompagnato" dagli interventi di Alessandra Viola, esperta di comunicazione ambientale e scientifica.

Dopo questa prima apparizione pubblica, la Pioniera trascorre un periodo sui tetti di Torino, tra i comignoli di Cit Turin e via Cibrario. È qui che il progetto evolve e si moltiplica, dando origine alle prime Pioniere Indispensabili.

Nel maggio 2025 le opere riemergono nelle vetrine di Creativity Oggetti, in occasione del Salone del Libro Off. Il 22 maggio iniziano una nuova migrazione urbana: accompagnate dalle piante pioniere coltivate da Marco Gramaglia, attraversano il centro di Torino fino a raggiungere l’Orto Botanico, dove rimangono dall’estate fino all’11 settembre.

Da qui il viaggio prosegue verso Officina ADHOC nel quartiere Barriera di Milano e successivamente raggiunge il MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza, continuando a costruire relazioni tra arte, biodiversità e territori urbani.

Il 13 dicembre 2025 le Pioniere Indispensabili salgono simbolicamente sul bus 52, partendo dal capolinea del MUFANT e attraversando la città fino ai Giardini Sambuy, nel cuore di Torino. Un viaggio pubblico e condiviso che porta il progetto all’interno del percorso culturale di Giardino forbito.

Il cammino continua il 6 giugno 2026 con una nuova tappa presso Casa 25 Verde, l’iconico edificio torinese in cui alberi, rampicanti e architettura convivono in un unico ecosistema urbano. Un luogo che incarna perfettamente la visione di equilibrio tra natura e presenza umana che anima il progetto.

Pochi giorni dopo, il 19 e 20 giugno 2026, il viaggio raggiunge la Liguria e approda a Varigotti. Per la prima volta il progetto si sdoppia: una Pioniera viene accolta nel Parco del Promontorio di Varigotti, immersa nella macchia mediterranea e affacciata sul mare, mentre una seconda trova casa presso i Bagni La Giara, instaurando un dialogo diretto con il paesaggio costiero. Due luoghi straordinari, a pochi passi l’uno dall’altro, che ampliano il racconto delle Pioniere e ne estendono lo sguardo verso nuovi orizzonti.

Il primo capitolo del viaggio si apre il 27 ottobre 2024 presso il Giardino delle Rose del Castello Reale di Moncalieri, nell’ambito della manifestazione FIORILE – Orti & Fiori in Mostra, accompagnato dagli interventi di Alessandra Viola, esperta di comunicazione ambientale e scientifica.

Dopo questa prima apparizione pubblica, la Pioniera trascorre un periodo sui tetti di Torino, tra i comignoli di Cit Turin e via Cibrario. È qui che il progetto evolve e si moltiplica, dando origine alle prime Pioniere Indispensabili.

Nel maggio 2025 le opere riemergono nelle vetrine di Creativity Oggetti, in occasione del Salone del Libro Off. Il 22 maggio iniziano una nuova migrazione urbana: accompagnate dalle piante pioniere coltivate da Marco Gramaglia, attraversano il centro di Torino fino a raggiungere l’Orto Botanico, dove rimangono dall’estate fino all’11 settembre.

Da qui il viaggio prosegue verso Officina ADHOC nel quartiere Barriera di Milano e successivamente raggiunge il MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza, continuando a costruire relazioni tra arte, biodiversità e territori urbani.

Il 13 dicembre 2025 le Pioniere Indispensabili salgono simbolicamente sul bus 52, partendo dal capolinea del MUFANT e attraversando la città fino ai Giardini Sambuy, nel cuore di Torino. Un viaggio pubblico e condiviso che porta il progetto all’interno del percorso culturale di Giardino forbito.

Il cammino continua il 6 giugno 2026 con una nuova tappa presso Casa 25 Verde, l’iconico edificio torinese in cui alberi, rampicanti e architettura convivono in un unico ecosistema urbano. Un luogo che incarna perfettamente la visione di equilibrio tra natura e presenza umana che anima il progetto.

Pochi giorni dopo, il 19 e 20 giugno 2026, il viaggio raggiunge la Liguria e approda a Varigotti. Per la prima volta il progetto si sdoppia: una Pioniera viene accolta nel Parco del Promontorio di Varigotti, immersa nella macchia mediterranea e affacciata sul mare, mentre una seconda trova casa presso i Bagni La Giara, instaurando un dialogo diretto con il paesaggio costiero. Due luoghi straordinari, a pochi passi l’uno dall’altro, che ampliano il racconto delle Pioniere e ne estendono lo sguardo verso nuovi orizzonti.

Un progetto aperto

Il Viaggio delle Pioniere è un progetto in continua trasformazione.

Ogni tappa aggiunge nuovi significati, nuove relazioni e nuove possibilità di lettura. Come le piante pioniere che ispirano la ricerca, anche le opere si muovono, si adattano e preparano il terreno a nuove forme di vita culturale, sociale e ambientale.

Più che una serie di installazioni, il viaggio delle Pioniere è una pratica di osservazione e ascolto del territorio. Un invito a riconoscere il valore delle presenze invisibili, a riscoprire il rapporto tra essere umano e natura e a immaginare un futuro fondato sulla cura, sulla biodiversità e sulla capacità di generare comunità.

Scopri i prossimi appuntamenti del
Viaggio delle Pioniere

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