Reinserimento Sociale e Inclusione
Reinserimento Sociale e Inclusione
Dare opportunità, costruire percorsi
Per Giardino forbito ETS la rigenerazione non riguarda soltanto luoghi, edifici o spazi pubblici, ma soprattutto le persone. Ogni comunità è tanto più forte quanto più riesce a creare opportunità per chi attraversa momenti di fragilità, difficoltà economica o marginalità sociale.
Per questo motivo l’associazione promuove percorsi di inclusione e reinserimento sociale basati sulla fiducia reciproca, sulla valorizzazione delle capacità individuali e sulla possibilità concreta di costruire nuove opportunità di vita. Un approccio che mette al centro la dignità della persona e che considera il lavoro, la responsabilità e la partecipazione alla vita della comunità strumenti fondamentali di crescita e autonomia.
Tra le esperienze più significative vi è quella di Alexandru Nastasa, una storia che accompagna Giardino forbito ETS da oltre quindici anni e che rappresenta concretamente il valore della fiducia e delle seconde opportunità.
Quando Alexandru incontra l’associazione vive una situazione di forte fragilità personale e abitativa. Attraverso una relazione costruita giorno dopo giorno nasce un percorso fondato sull’ascolto, sul rispetto e sulla responsabilizzazione reciproca. Giardino forbito ETS sceglie di credere nelle sue capacità, coinvolgendolo progressivamente nelle attività dell’associazione e nella cura degli spazi pubblici.
Nel tempo Alexandru diventa una figura di riferimento per il presidio dei Giardini Sambuy e per le attività del Gazebo forbito Sambuy. Quello che inizialmente era un piccolo aiuto si trasforma in un vero percorso di reinserimento sociale e lavorativo, consentendogli di raggiungere una maggiore stabilità economica e di contribuire al mantenimento della propria famiglia.
La sua storia testimonia come la fiducia possa diventare uno strumento concreto di cambiamento. Oggi Alexandru continua a essere parte integrante della comunità costruita attorno a Giardino forbito ETS. In un momento particolarmente delicato della sua vita, segnato da un percorso di chemioterapia, l’associazione continua a sostenerlo attraverso un aiuto concreto per le cure, l’alloggio e le necessità quotidiane, confermando un legame umano costruito negli anni e fondato sulla reciprocità e sulla solidarietà.
La sua esperienza rappresenta uno dei più significativi esempi di come l’inclusione sociale non sia un concetto astratto ma un percorso fatto di relazioni autentiche, responsabilità condivise e sostegno reciproco.






